Ravanelli fermentati croccanti

Rosa, pepati, croccantissimi: i ravanelli fermentati sono uno dei pickle vivi più veloci e belli da fare. Bastano pochi giorni. Ecco la ricetta e i trucchi, incluso cosa fare con quell'odore forte dei primi giorni, che spaventa i principianti ma è del tutto normale.

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La redazione | 6 min lettura | 7 Lug 2026
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Perché i ravanelli sono perfetti da fermentare

I ravanelli fermentano in fretta, restano croccanti e regalano un colore rosa che tinge splendidamente la salamoia. Sono un ottimo fermentato "d'ingresso": economici, rapidi, difficili da sbagliare. La lattofermentazione ne ammorbidisce la nota pepata cruda e la trasforma in un'acidità fresca e vivace.

Sono anche parenti stretti del daikon coreano: se ti piacciono, il passo successivo è il kkakdugi, il kimchi di daikon a cubetti.

Ingredienti e attrezzatura

Per un barattolo da ~500 ml

Procedimento passo per passo

1Prepara i ravanelli. Lavali bene e taglia le cime (non buttarle: le foglie sono commestibili e fermentabili). Lasciali interi se piccoli, altrimenti tagliali a metà o a fette.

2Prepara la salamoia. Sciogli il sale nell'acqua per una salamoia al 3%. Aggiungi nel barattolo pepe, aglio o una foglia di alloro se ti piace.

3Riempi e copri. Metti i ravanelli nel barattolo e versa la salamoia fino a coprirli. Se li hai lasciati interi, un'incisione aiuta la salamoia a penetrare.

4Sommergi e fermenta. Peso sopra per tenerli sotto il liquido, coperchio non sigillato, temperatura ambiente. In 3-5 giorni sono pronti.

5Assaggia e conserva. Quando l'acidità ti soddisfa, in frigorifero. Restano croccanti per settimane.

Il trucco: l’odore sulfureo dei primi giorni

Niente panico se "puzza". I ravanelli, come tutte le brassicacee (la famiglia di cavolo e senape), nei primi 2-3 giorni di fermentazione possono sprigionare un odore sulfureo piuttosto forte, quasi di uovo o di zolfo. È del tutto normale e transitorio: sono i composti solforati della verdura che si liberano. L'odore svanisce con il procedere della fermentazione. Non buttare nulla: fidati del fatto che il sapore finale sarà pulito e piacevole.

Se l'odore ti dà fastidio, tieni il barattolo in un angolo areato o dentro un mobile nei primi giorni. Ciò che invece non è normale è un odore sgradevole (diverso dallo zolfo) o una muffa pelosa: in quel caso, come sempre, si butta.

Croccantezza, colore e daikon

Come usarli

Domande frequenti

Come si fanno i ravanelli fermentati?

Si lavano e si tagliano le cime, si mettono i ravanelli (interi se piccoli, o a metà) in una salamoia al 3% di sale non iodato, si tengono sommersi e si lasciano fermentare 3-5 giorni a temperatura ambiente. Poi si conservano in frigorifero per settimane.

Perché i ravanelli fermentati puzzano di zolfo i primi giorni?

È normale e transitorio: i ravanelli sono brassicacee (come il cavolo) e nei primi 2-3 giorni liberano composti solforati dall'odore forte, quasi di uovo. L'odore svanisce con il procedere della fermentazione e il sapore finale resta pulito. Va buttato solo se l'odore è di sgradevole o compare muffa pelosa.

Come mantengo i ravanelli croccanti?

Usa ravanelli freschi e sodi, una salamoia al 3% e una foglia ricca di tannini (alloro, foglia di vite o di tè). Una volta pronti, conservali in frigorifero: il freddo blocca l'ammorbidimento.

Posso fermentare anche le foglie dei ravanelli?

Sì: le cime dei ravanelli sono commestibili e saporite e si possono lattofermentare, insieme ai ravanelli o a parte, trattandole come una normale verdura a foglia.

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