Tepache: la bevanda fermentata messicana che non conoscevi

F
La redazione | 10 Giugno 2026 | 🕔 5 min lettura
In questo articolo
๐Ÿ“„ PDF gratuito

Questa guida รจ disponibile anche in PDF!

Vuoi riceverla, insieme ad altre risorse settimanali sulla fermentazione? Inserisci la tua email qui sotto.

Cos'è il tepache

Il tepache è una bevanda fermentata tradizionale messicana ottenuta dalla fermentazione delle bucce di ananas con zucchero di canna e spezie. Le sue origini risalgono all'epoca precolombiana, quando i popoli nahua del Messico centrale fermentavano il mais per produrre una bevanda cerimoniale. Nel tempo la ricetta si è evoluta, e l'ananas — arrivato dal Sud America — ha sostituito il mais come ingrediente principale, dando vita al tepache che conosciamo oggi.

Quello che rende il tepache speciale nel panorama delle bevande fermentate è la sua accessibilità assoluta. Non serve uno SCOBY, non servono granuli di kefir, non serve nessuna coltura starter. I lieviti selvatici naturalmente presenti sulla buccia dell'ananas fanno tutto il lavoro. Basta mettere gli ingredienti in un barattolo, coprire e aspettare 2-3 giorni. È la fermentazione nella sua forma più pura e spontanea.

Zero sprechi: Il tepache trasforma gli scarti dell'ananas — buccia e torsolo, le parti che normalmente finiscono nel compost — in una bevanda deliziosa. È fermentazione circolare: mangi la polpa dell'ananas e fermenti il resto.

Ingredienti

La ricetta base del tepache è disarmante nella sua semplicità. Servono solo quattro ingredienti, tutti facilmente reperibili. La quantità è calibrata per un barattolo da 2 litri, che produce circa 1,5 litri di tepache finito.

Tepache classico (per 1,5 litri)

Il piloncillo è lo zucchero di canna non raffinato messicano, venduto in coni o dischi compatti. Ha un sapore più complesso dello zucchero bianco, con note di melassa, caramello e una leggera affumicatura. Se non lo trovi, usa panela colombiana, jaggery indiano o semplicemente zucchero di canna integrale tipo muscovado. Lo zucchero bianco funziona ma il risultato è meno interessante.

L'ananas giusto: Scegli un ananas ben maturo, con la buccia che profuma intensamente di ananas alla base. Più è maturo, più zuccheri contiene la buccia e più veloce sarà la fermentazione. Non lavare la buccia con sapone: i lieviti selvatici che la abitano sono il motore della fermentazione. Una sciacquata rapida sotto acqua corrente è sufficiente.
Preferisci leggere offline? Scarica questa guida in PDF โ€” gratis, con la newsletter.
Scarica il PDF โ†“

Procedimento passo passo

  1. Prepara l'ananas: taglia la corona (il ciuffo verde) e la base dell'ananas. Separa la buccia dalla polpa con un coltello. Tieni la buccia con un po' di polpa attaccata — non serve essere precisi. Taglia anche il torsolo a pezzi. La polpa la mangi; buccia e torsolo vanno nel tepache.
  2. Sciogli lo zucchero: scalda 500 ml di acqua (non bollente, circa 40°C) e sciogli il piloncillo grattugiato o a pezzi. Mescola fino a completo scioglimento. Se usi un cono di piloncillo duro, grattugialo prima con una grattugia a fori larghi.
  3. Assembla il barattolo: metti le bucce e il torsolo dell'ananas in un barattolo da 2 litri. Aggiungi la cannella e i chiodi di garofano. Versa l'acqua zuccherata e completa con il resto dell'acqua fredda fino a coprire completamente la frutta.
  4. Copri: chiudi il barattolo con un panno a trama fitta o un filtro da caffè fissato con un elastico. Non usare un coperchio ermetico: la fermentazione produce CO2 che deve poter uscire. Posiziona in un luogo a temperatura ambiente, al riparo dalla luce diretta.
  5. Aspetta e mescola: mescola una volta al giorno con un cucchiaio pulito per distribuire i lieviti e prevenire la formazione di muffa sulla superficie. Dopo 24 ore vedrai le prime bollicine; dopo 48-72 ore il tepache sarà pronto.

La fermentazione: cosa succede nel barattolo

A differenza del kombucha o del kefir, che dipendono da colture specifiche, il tepache è una fermentazione spontanea. I lieviti selvatici presenti sulla buccia dell'ananas (principalmente del genere Saccharomyces e Candida) iniziano a consumare gli zuccheri, producendo alcol etilico e CO2. Contemporaneamente, i batteri lattici naturalmente presenti producono acido lattico, che dà al tepache la sua leggera acidità rinfrescante.

Il risultato è una bevanda leggermente alcolica (tipicamente 0,5-2% ABV dopo 2-3 giorni), frizzante, dolce-acida e con un aroma tropicale intenso. La gradazione alcolica è paragonabile a quella di un kombucha o di un kefir d'acqua — tecnicamente presente ma praticamente impercettibile.

Attenzione alla durata: Se lasci fermentare il tepache oltre i 4-5 giorni a temperatura ambiente, la gradazione alcolica sale significativamente e il sapore vira verso l'aceto. Il tepache è una fermentazione veloce per design: 2-3 giorni sono il punto ideale. Non dimenticarlo sul bancone.

Quando è pronto

Il tepache è pronto quando presenta queste caratteristiche:

Conservazione e seconda fermentazione

Una volta raggiunto il sapore desiderato, filtra il tepache attraverso un colino a maglia fine per rimuovere le bucce, il torsolo e le spezie. Il liquido filtrato va in frigorifero, dove la fermentazione rallenta drasticamente. Si conserva per 5-7 giorni, ma il sapore è migliore nei primi 3-4.

Se vuoi più carbonazione, puoi fare una mini seconda fermentazione: versa il tepache filtrato in bottiglie con tappo a leva, lasciando 3 cm di headspace, e lascia a temperatura ambiente per 12-24 ore. Il tepache contiene ancora abbastanza zuccheri e lieviti da produrre una frizzantezza notevole in pochissimo tempo. Poi trasferisci in frigo.

Riutilizza le bucce: Le bucce dell'ananas dal primo batch possono essere usate per avviare un secondo batch. Aggiungi bucce fresche di un nuovo ananas, metà dello zucchero della ricetta originale e acqua fresca. Il secondo batch fermenterà più velocemente perché i lieviti sono già attivi e abbondanti. Dal terzo batch in poi conviene ricominciare da zero.

Consigli per il batch perfetto

  1. Acqua non clorata: il cloro dell'acqua del rubinetto può inibire i lieviti selvatici. Usa acqua filtrata, acqua in bottiglia o lascia l'acqua del rubinetto scoperta per 24 ore perché il cloro evapori.
  2. Temperatura calda: il tepache ama il caldo. Il range ideale è 25-30°C. Sotto i 20°C la fermentazione sarà lenta e il risultato piatto. In estate, sul balcone all'ombra, ottieni un tepache esplosivo in 48 ore.
  3. Non usare ananas tagliato: l'ananas già tagliato e confezionato del supermercato è spesso lavato con soluzioni antibatteriche che uccidono i lieviti selvatici. Compra l'ananas intero.
  4. La schiuma bianca è normale: una schiuma bianca e fine sulla superficie è un segno di fermentazione attiva. Se diventa grigia, rosa o pelosa, è muffa — butta tutto e ricomincia.
Per i più impazienti: Se vuoi accelerare la fermentazione, aggiungi un cucchiaio di aceto di mele non pastorizzato o un paio di cucchiai di tepache dal batch precedente. I microbi già attivi daranno una spinta iniziale e il tepache sarà pronto in 36-48 ore.
๐Ÿ“„ Salva per dopo

Porta questa guida sempre con te

Ricevi il PDF di questo articolo e una risorsa esclusiva sulla fermentazione ogni settimana. Zero spam, cancelli quando vuoi.

F

La redazione

Co-fondatore di fermentati.com. Appassionato di fermentazione, coding e comunicazione. Crede che i batteri buoni meriti una buona narrazione.

Ti è piaciuta questa guida?

Ogni settimana ne mandiamo una nuova, con ricette, scienza e storie. Gratis, nella tua inbox.

CONCEPT PREVIEW