Spumante di sambuco: la ricetta dell’elderflower champagne

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La redazione | 16 Luglio 2026 | 🕔 7 min lettura
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È la bibita che sa di inizio estate: dorata, profumatissima, con bollicine fini come uno spumante e un aroma di fiori che riempie la stanza appena apri la bottiglia. Lo spumante di sambuco (in inglese elderflower champagne) è il capolavoro delle fermentazioni selvatiche: non serve nessuno starter, perché i lieviti sono già sui fiori. Serve solo raccoglierli al momento giusto e nel modo giusto.

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Cos’è lo spumante di sambuco

È una bevanda leggermente alcolica e frizzante ottenuta facendo fermentare fiori di sambuco nero in acqua zuccherata con limone. I lieviti selvaggi che vivono sui petali e sul polline consumano lo zucchero e producono anidride carbonica (le bollicine) e un filo d’alcol, mentre l’aroma dei fiori passa nel liquido. Il risultato ricorda uno spumante secco e floreale, da qui il soprannome “champagne di sambuco”.

Quando e come raccogliere i fiori

Qui si gioca metà della riuscita. La raccolta è tutto: il momento, il tempo, il gesto.

Il periodo

Si raccolgono i fiori di sambuco nero (Sambucus nigra) nel pieno della fioritura. In Italia, generalmente:

Il metodo

Raccogli solo Sambucus nigra. Evita il falso sambuco (Sambucus ebulus, detto ebbio): è erbaceo (non un arbusto legnoso), più basso, ha i fiori rivolti verso l’alto e può essere tossico. Il sambuco nero buono è un arbusto o piccolo albero con infiorescenze pendule. In caso di dubbio sull’identificazione, non raccogliere.

Ingredienti e attrezzatura

Dosi per circa 4 litri di spumante. È una ricetta elastica: l’importante è il rapporto tra acqua, zucchero e fiori.

Ingredienti

Attrezzatura

Perché limone e aceto. Il succo di limone dà freschezza e, insieme all’aceto di mele, abbassa il pH: un ambiente più acido è più sicuro e favorisce i lieviti giusti. La scorza (solo la parte gialla) aggiunge profumo. L’aceto in piccola dose non blocca la fermentazione selvatica.
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Procedimento passo passo

1Prepara la base

Sciogli lo zucchero nell’acqua (puoi scaldarne una parte per aiutarti, poi porta tutto a temperatura ambiente). Aggiungi il succo e la scorza dei limoni e i due cucchiai di aceto di mele.

2Aggiungi i fiori

Immergi le infiorescenze non lavate nel liquido ormai freddo. Premile leggermente sotto la superficie. Copri il contenitore con il panno fissato con l’elastico: serve aria, non un coperchio ermetico.

3Prima fermentazione (1-3 giorni)

Lascia a temperatura ambiente (idealmente 20-25°C), lontano dalla luce diretta. Mescola una volta al giorno. Dopo 24-72 ore dovresti vedere schiuma e piccole bollicine in superficie: è il segno che i lieviti selvaggi sono partiti.

4Filtra

Quando la base è attiva e profumata (e ha perso un po’ di dolcezza), filtra con colino fine o garza, eliminando fiori, scorze e residui.

5Seconda fermentazione in bottiglia

Travasa nelle bottiglie a chiusura ermetica, lasciando qualche centimetro d’aria. Chiudi e lascia a temperatura ambiente 1-2 settimane: la CO₂ rimasta intrappolata carbona la bibita. Poi trasferisci in frigo, dove si conserva e si stabilizza.

Come capire quando è pronto. Apri una bottiglia “spia” dopo circa una settimana: se sfiata con un bel “pss” ed è frizzante al punto giusto, metti tutto in frigo. Se è ancora piatta, aspetta qualche giorno. Il freddo rallenta drasticamente la fermentazione e ferma l’accumulo di pressione.

La sicurezza: attenzione alla pressione

Lo spumante di sambuco è famoso anche per un motivo meno romantico: le bottiglie che esplodono. In seconda fermentazione la pressione sale in fretta, soprattutto col caldo. Prendi sul serio queste regole:

Problemi comuni

Non parte la fermentazione

Lieviti dei fiori scarsi o ambiente freddo. Dai una spinta con qualche chicco di uvetta biologica non trattata (porta lieviti sulla buccia), un po’ di ginger bug attivo o una punta di lievito da vino. Tieni a 20-25°C.

Sa di poco o è troppo dolce

Fiori pochi o poco profumati, oppure fermentazione troppo corta. Usa infiorescenze abbondanti e in piena fioritura, e lascia lavorare finché la dolcezza cala.

Muffa in superficie

Una patina bianca sottile può essere lievito innocuo (kahm), ma se è pelosa e colorata è muffa: butta e riparti, curando l’igiene e mantenendo i fiori sotto il liquido.

Domande frequenti

Quando si raccolgono i fiori di sambuco?

Nel pieno della fioritura del sambuco nero: da metà maggio a metà giugno in pianura e collina, fino a inizio luglio in montagna. Fiori aperti ma freschi, in giornata asciutta e soleggiata, dopo che la rugiada è evaporata.

È alcolico?

Poco, di solito sotto l’1-2%. Dipende da zucchero e tempi: fermentazioni lunghe o molto zuccherate ne producono di più. Per tenerlo basso, accorcia i tempi.

Perché non lavare i fiori?

Perché i lieviti selvaggi e il polline vivono sui petali: sono loro ad avviare la fermentazione. Basta scuotere i fiori per far uscire gli insetti.

Come distinguo il sambuco tossico?

Raccogli solo il sambuco nero (Sambucus nigra), arbustivo, con fiori penduli. Evita il Sambucus ebulus (ebbio), erbaceo, coi fiori rivolti verso l’alto: è tossico. Nel dubbio, non raccogliere. Approfondisci nella guida alle fermentazioni selvatiche.

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