Formaggi fermentati: quali sono (e quali no)

La risposta breve spiazza quasi tutti: la maggior parte dei formaggi è fermentata. Dal parmigiano al gorgonzola, dal brie al pecorino, dietro ogni forma c’è una fermentazione lattica. Ecco l’elenco per famiglia, e i pochi latticini che invece fermentati non sono.

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La redazione | 9 min lettura | 25 Lug 2026 | Aggiornato 23 Ago 2026

In breve

Quasi tutti i formaggi sono fermentati. Il latte viene acidificato da batteri lattici prima e durante la cagliata, e in molti formaggi la fermentazione prosegue per mesi durante la stagionatura. Sono fermentati i formaggi freschi lattici (mozzarella, feta), quelli a crosta fiorita (brie, camembert), gli erborinati (gorgonzola, roquefort), quelli a crosta lavata (taleggio) e gli stagionati a pasta dura (parmigiano, pecorino, cheddar). I pochi latticini NON fermentati sono ricotta, mascarpone e paneer, ottenuti per coagulazione a caldo o con acido senza batteri lattici.

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I formaggi sono fermentati?

Sì, e non è un’eccezione ma la regola. Per trasformare il latte in formaggio serve prima di tutto acidificarlo, e nella stragrande maggioranza dei casi questo avviene grazie a colture di batteri lattici (gli stessi protagonisti della fermentazione lattica di crauti e yogurt). Solo dopo, il caglio fa coagulare la massa. La fermentazione, quindi, non è un dettaglio: è il primo passo che rende possibile il formaggio.

In molti formaggi la storia non finisce lì. Durante la stagionatura, altri microrganismi continuano a lavorare per settimane o mesi: muffe nobili, lieviti, batteri di superficie. Sono loro a scavare l’erborinatura del gorgonzola, ad ammorbidire il cuore di un camembert, a formare i celebri “occhi” dell’emmental. Il formaggio è a tutti gli effetti un alimento fermentato, spesso il più a lungo fermentato della nostra dispensa.

Come funziona la fermentazione del formaggio

Il percorso, semplificato, ha tre fasi:

È lo stesso principio di sicurezza che troviamo in tutta la fermentazione: i batteri buoni acidificano l’ambiente e lo rendono inospitale ai patogeni. Se vuoi il quadro generale di tutte le famiglie di alimenti fermentati, lo trovi nella guida su quali sono i cibi fermentati.

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Quali sono i formaggi fermentati, famiglia per famiglia

Praticamente ogni formaggio che conosci rientra in una di queste famiglie. Ecco la mappa, con esempi italiani e internazionali.

🧀 Formaggi freschi lattici

Poca o nessuna stagionatura, ma la fermentazione lattica c’è. Sapore fresco e acidulo.

🍄 Crosta fiorita (muffa bianca)

La muffa nobile Penicillium camemberti forma la crosta bianca vellutata e ammorbidisce la pasta dall’esterno.

🔵 Erborinati (muffa blu)

Le venature blu-verdi sono Penicillium roqueforti, che fermenta all’interno della pasta creando aroma piccante e persistente.

🟠 Crosta lavata

La crosta viene lavata con salamoia, vino o birra, favorendo Brevibacterium linens: colore aranciato e profumo intenso.

🟡 Semiduri e a pasta filata stagionati

Media stagionatura, pasta compatta o filata. La fermentazione dello starter resta la base.

🧱 Stagionati a pasta dura

Lunghe stagionature, in cui la fermentazione lattica e la maturazione enzimatica sviluppano cristalli, umami e complessità.

E i formaggi vegani fermentati? Esistono, e sono veri fermentati: partono da anacardi o soia inoculati con fermenti lattici o con koji, e stagionano come i formaggi di latte. Sono l’eccezione “senza latte” a una categoria che per il resto è tutta casearia. C’è anche un fermentato di soia che il paragone con il formaggio se lo guadagna sul serio: il tofu fermentato, spesso chiamato proprio il formaggio della soia.

Gli altri latticini fermentati (non formaggi)

Chi cerca “latticini fermentati” spesso pensa oltre il formaggio. Sono fermentati anche tutti questi derivati del latte, ottenuti dall’azione dei batteri lattici:

Quali formaggi NON sono fermentati

Sono l’eccezione, e si contano sulle dita. Non sono fermentati i latticini ottenuti senza batteri lattici, per sola coagulazione a caldo o con l’aggiunta diretta di un acido:

E, va da sé, latte e panna non sono fermentati: sono la materia prima da cui tutto il resto parte.

La confusione con i sott’aceto. Lo stesso ragionamento vale per le verdure: essere “acido” non vuol dire essere “fermentato”. Un formaggio acidificato con acido citrico e una verdura messa in aceto sono entrambi acidi, ma nessuno dei due è passato da microrganismi vivi. Lo raccontiamo nella guida su cosa non è davvero fermentato.

I formaggi fermentati sono probiotici?

Qui serve onestà, perché “fermentato” e “probiotico” non sono sinonimi. Un formaggio è quasi sempre fermentato, ma non per questo è una fonte affidabile di batteri vivi:

La conclusione pratica: goditi i formaggi per quello che sono, alimenti fermentati straordinari dal punto di vista del gusto. Ma se cerchi un apporto di batteri vivi, punta su fermentati crudi e non pastorizzati come kefir, yogurt vivo, crauti e kombucha.

Vuoi provare in casa? Il formaggio richiede caglio e attrezzatura, ma i latticini fermentati più semplici no: lo yogurt e il kefir di latte si fanno con pochissimo, e sono il modo migliore per capire dal vivo cosa fa la fermentazione al latte.

Domande frequenti

Tutti i formaggi sono fermentati?

Quasi tutti. La stragrande maggioranza dei formaggi nasce da una fermentazione lattica: batteri lattici acidificano il latte prima e durante la cagliata, e in molti formaggi (stagionati, erborinati, a crosta lavata) l'attività microbica prosegue per settimane o mesi. Fanno eccezione i latticini ottenuti per sola coagulazione a caldo o con acido, senza batteri lattici.

Quali formaggi non sono fermentati?

Sono pochi e nascono senza fermentazione lattica: la ricotta (ottenuta riscaldando il siero, non è nemmeno un formaggio in senso tecnico), il mascarpone (panna coagulata con acido citrico o tartarico), il paneer indiano e alcuni formaggi freschi ottenuti per acidificazione diretta con acido invece che con fermenti vivi. Latte e panna, ovviamente, non sono fermentati.

I formaggi fermentati sono probiotici?

Fermentato non significa automaticamente probiotico. Molti formaggi vengono prodotti con latte pastorizzato e alcuni sono trattati termicamente, quindi contengono pochi batteri vivi o nessuno. Alcuni formaggi stagionati a latte crudo e i formaggi freschi con fermenti vivi possono contenere batteri lattici vivi, ma la parola probiotico è riservata a ceppi specifici in quantità definite. Per un apporto di batteri vivi affidabile restano più indicati yogurt e kefir non pastorizzati.

La mozzarella è un formaggio fermentato?

Dipende da come è fatta. La mozzarella tradizionale a pasta filata nasce da una fermentazione lattica: i batteri acidificano la cagliata fino al pH giusto per la filatura. La mozzarella industriale più economica, invece, viene spesso acidificata direttamente con acido citrico saltando la fermentazione: in quel caso non è un vero fermentato. La mozzarella di bufala campana DOP segue il metodo tradizionale con fermento.

I latticini fermentati quali sono?

Oltre alla quasi totalità dei formaggi, sono latticini fermentati lo yogurt, il kefir di latte, il latticello, la panna acida (smetana), lo skyr islandese, il quark e il labneh. Tutti nascono dall'azione di batteri lattici sul latte, che lo rendono acidulo e più digeribile. Latte, panna, ricotta e mascarpone non lo sono.

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