Formaggi fermentati: quali sono, e quali no

La risposta breve spiazza quasi tutti: la maggior parte dei formaggi è fermentata. Dal parmigiano al gorgonzola, dal brie al pecorino, dietro ogni forma c’è una fermentazione lattica. Ecco l’elenco per famiglia, e i pochi latticini che invece fermentati non sono.

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La redazione | 9 min lettura | 25 Lug 2026
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In breve

Quasi tutti i formaggi sono fermentati. Il latte viene acidificato da batteri lattici prima e durante la cagliata, e in molti formaggi la fermentazione prosegue per mesi durante la stagionatura. Sono fermentati i formaggi freschi lattici (mozzarella, feta), quelli a crosta fiorita (brie, camembert), gli erborinati (gorgonzola, roquefort), quelli a crosta lavata (taleggio) e gli stagionati a pasta dura (parmigiano, pecorino, cheddar). I pochi latticini NON fermentati sono ricotta, mascarpone e paneer, ottenuti per coagulazione a caldo o con acido senza batteri lattici.

In questa guida

I formaggi sono fermentati?

Sì, e non è un’eccezione ma la regola. Per trasformare il latte in formaggio serve prima di tutto acidificarlo, e nella stragrande maggioranza dei casi questo avviene grazie a colture di batteri lattici (gli stessi protagonisti della fermentazione lattica di crauti e yogurt). Solo dopo, il caglio fa coagulare la massa. La fermentazione, quindi, non è un dettaglio: è il primo passo che rende possibile il formaggio.

In molti formaggi la storia non finisce lì. Durante la stagionatura, altri microrganismi continuano a lavorare per settimane o mesi: muffe nobili, lieviti, batteri di superficie. Sono loro a scavare l’erborinatura del gorgonzola, ad ammorbidire il cuore di un camembert, a formare i celebri “occhi” dell’emmental. Il formaggio è a tutti gli effetti un alimento fermentato, spesso il più a lungo fermentato della nostra dispensa.

Come funziona la fermentazione del formaggio

Il percorso, semplificato, ha tre fasi:

È lo stesso principio di sicurezza che troviamo in tutta la fermentazione: i batteri buoni acidificano l’ambiente e lo rendono inospitale ai patogeni. Se vuoi il quadro generale di tutte le famiglie di alimenti fermentati, lo trovi nella guida su quali sono i cibi fermentati.

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Quali sono i formaggi fermentati, famiglia per famiglia

Praticamente ogni formaggio che conosci rientra in una di queste famiglie. Ecco la mappa, con esempi italiani e internazionali.

🧀 Formaggi freschi lattici

Poca o nessuna stagionatura, ma la fermentazione lattica c’è. Sapore fresco e acidulo.

🍄 Crosta fiorita (muffa bianca)

La muffa nobile Penicillium camemberti forma la crosta bianca vellutata e ammorbidisce la pasta dall’esterno.

🔵 Erborinati (muffa blu)

Le venature blu-verdi sono Penicillium roqueforti, che fermenta all’interno della pasta creando aroma piccante e persistente.

🟠 Crosta lavata

La crosta viene lavata con salamoia, vino o birra, favorendo Brevibacterium linens: colore aranciato e profumo intenso.

🟡 Semiduri e a pasta filata stagionati

Media stagionatura, pasta compatta o filata. La fermentazione dello starter resta la base.

🧱 Stagionati a pasta dura

Lunghe stagionature, in cui la fermentazione lattica e la maturazione enzimatica sviluppano cristalli, umami e complessità.

E i formaggi vegani fermentati? Esistono, e sono veri fermentati: partono da anacardi o soia inoculati con fermenti lattici o con koji, e stagionano come i formaggi di latte. Sono l’eccezione “senza latte” a una categoria che per il resto è tutta casearia.

Gli altri latticini fermentati (non formaggi)

Chi cerca “latticini fermentati” spesso pensa oltre il formaggio. Sono fermentati anche tutti questi derivati del latte, ottenuti dall’azione dei batteri lattici:

Quali formaggi NON sono fermentati

Sono l’eccezione, e si contano sulle dita. Non sono fermentati i latticini ottenuti senza batteri lattici, per sola coagulazione a caldo o con l’aggiunta diretta di un acido:

E, va da sé, latte e panna non sono fermentati: sono la materia prima da cui tutto il resto parte.

La confusione con i sott’aceto. Lo stesso ragionamento vale per le verdure: essere “acido” non vuol dire essere “fermentato”. Un formaggio acidificato con acido citrico e una verdura messa in aceto sono entrambi acidi, ma nessuno dei due è passato da microrganismi vivi. Lo raccontiamo nella guida su cosa non è davvero fermentato.

I formaggi fermentati sono probiotici?

Qui serve onestà, perché “fermentato” e “probiotico” non sono sinonimi. Un formaggio è quasi sempre fermentato, ma non per questo è una fonte affidabile di batteri vivi:

La conclusione pratica: goditi i formaggi per quello che sono, alimenti fermentati straordinari dal punto di vista del gusto. Ma se cerchi un apporto di batteri vivi, punta su fermentati crudi e non pastorizzati come kefir, yogurt vivo, crauti e kombucha.

Vuoi provare in casa? Il formaggio richiede caglio e attrezzatura, ma i latticini fermentati più semplici no: lo yogurt e il kefir di latte si fanno con pochissimo, e sono il modo migliore per capire dal vivo cosa fa la fermentazione al latte.

Domande frequenti

Tutti i formaggi sono fermentati?

Quasi tutti. La stragrande maggioranza nasce da una fermentazione lattica: i batteri lattici acidificano il latte prima e durante la cagliata, e in molti formaggi l’attività microbica prosegue per mesi durante la stagionatura. Fanno eccezione i latticini a sola coagulazione a caldo o con acido, senza batteri lattici.

Quali formaggi non sono fermentati?

Pochi: la ricotta (dal siero riscaldato, non è nemmeno un formaggio in senso tecnico), il mascarpone (panna coagulata con acido), il paneer indiano e alcuni formaggi freschi ottenuti per acidificazione diretta con acido invece che con fermenti vivi. Latte e panna non sono fermentati.

I formaggi fermentati sono probiotici?

Non automaticamente. Molti formaggi sono a latte pastorizzato e alcuni subiscono trattamenti termici, quindi contengono pochi batteri vivi. Alcuni formaggi a latte crudo stagionati e i freschi con fermenti vivi ne contengono, ma “probiotico” è un termine riservato a ceppi specifici. Per batteri vivi affidabili meglio yogurt e kefir non pastorizzati.

La mozzarella è un formaggio fermentato?

Dipende. La mozzarella tradizionale a pasta filata nasce da una fermentazione lattica che acidifica la cagliata fino al pH giusto per la filatura. Quella industriale più economica è spesso acidificata direttamente con acido citrico, saltando la fermentazione. La mozzarella di bufala campana DOP segue il metodo tradizionale con fermento.

I latticini fermentati quali sono?

Oltre alla quasi totalità dei formaggi, sono latticini fermentati lo yogurt, il kefir di latte, il latticello, la panna acida (smetana), lo skyr, il quark e il labneh. Latte, panna, ricotta e mascarpone non lo sono.

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