La fermentazione lattica: quali batteri e come funziona

È il motore di crauti, kimchi, verdure in salamoia, yogurt e kefir. Dietro l'acidità che conserva e dà sapore c'è una successione precisa di batteri. Ecco chi sono, come lavorano e cosa dice davvero la scienza, con le fonti.

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La redazione | 9 min lettura | 7 Lug 2026
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Cos'è la fermentazione lattica

La fermentazione lattica è un processo anaerobico (senza ossigeno) in cui un gruppo di microrganismi chiamati batteri lattici, in inglese lactic acid bacteria, LAB, convertono gli zuccheri di un alimento in acido lattico. È l'acido lattico ad abbassare il pH, dare il sapore acidulo e conservare il cibo.

Non tutti i batteri lattici lavorano allo stesso modo, ed è una distinzione che spiega molte cose:

I protagonisti: i batteri lattici

I batteri lattici sono una grande famiglia (Lactobacillaceae) che comprende generi come Leuconostoc, Lactiplantibacillus, Levilactobacillus, Pediococcus e Weissella. La cosa affascinante è che sono già naturalmente presenti sulla superficie delle verdure crude: non serve aggiungere nulla, basta creare le condizioni giuste perché prendano il sopravvento.

Un nome che è cambiato di recente. Se hai letto “Lactobacillus plantarum”, sappi che nel 2020 una revisione tassonomica ha smembrato il vecchio, enorme genere Lactobacillus (Zheng et al., 2020): lo studio ha descritto 23 generi nuovi che, insieme al Lactobacillus ridefinito (il gruppo di L. delbrueckii) e a Paralactobacillus, portano il totale a 25 generi. Così Lactobacillus plantarum oggi si chiama Lactiplantibacillus plantarum e Lactobacillus brevis è diventato Levilactobacillus brevis. I vecchi nomi si trovano ancora ovunque: sono lo stesso microbo.

Come funziona: la successione microbica

La fermentazione lattica non è opera di un solo batterio, ma di una successione: microbi diversi si danno il cambio, ognuno preparando l'ambiente per il successivo. I crauti sono il modello più studiato (review sulla lattofermentazione, 2023).

Fase 1, l'avvio eterofermentativo

Nei primi giorni domina Leuconostoc mesenteroides, un batterio eterofermentativo. Produce acido lattico, acido acetico e anidride carbonica: quest'ultima scaccia l'ossigeno creando l'ambiente anaerobico, mentre gli acidi iniziano ad abbassare il pH (Yang et al., 2018). È la fase che costruisce complessità e aroma.

Fase 2, il subentro omofermentativo

Man mano che il pH scende, l'ambiente diventa troppo acido per il Leuconostoc, che cede il posto a batteri più resistenti all'acidità, soprattutto Lactiplantibacillus plantarum. Questi, prevalentemente omofermentativi, producono altro acido lattico e portano il fermentato al suo pH finale, stabile e sicuro. È la fase che dà il classico sapore pulito e acidulo dei crauti maturi.

Uno studio recente che ha analizzato 75 verdure fermentate in casa ha confermato che comunità microbiche simili, dominate da questi stessi batteri lattici, ricorrono in una grande varietà di preparazioni casalinghe (Frontiers in Microbiology, 2023): lo stesso schema, dai crauti tedeschi al kimchi coreano.

Perché è sicura

La sicurezza della fermentazione lattica non è un caso: è chimica. Tre barriere lavorano insieme:

È lo stesso principio che rende infallibili i crauti e ogni verdura in salamoia: rispettare il giusto rapporto di sale e tenere tutto sommerso. La successione delle fasi fa il resto. Se ti stai chiedendo quanto sia reale il rischio botulino, abbiamo dedicato un approfondimento a parte: fermentazione e botulino, qual è il rischio reale, con i dati ufficiali sul botulismo in Italia.

Dove la trovi

La fermentazione lattica è ovunque, molto oltre le verdure:

E la lattica è solo una delle vie: se vuoi la fotografia completa di tutte le famiglie, comprese quelle che non c’entrano con i batteri lattici, l’abbiamo raccolta nella guida su quali sono i cibi fermentati.

Fa bene? Cosa dice la scienza

I fermentati lattici non pastorizzati contengono batteri vivi e i loro metaboliti, e diversi studi clinici ed epidemiologici associano il consumo di cibi fermentati a benefici per la salute. Il documento di consenso degli esperti dell'ISAPP (2021) è chiaro su questo, ma anche onesto: servono ancora ricerche per capire con precisione quali benefici e attraverso quali meccanismi (Marco et al., ISAPP 2021).

“Fermentato” non significa “probiotico”. È una precisazione importante che l'ISAPP ribadisce (ISAPP): il termine probiotico è riservato a ceppi microbici specifici con benefici dimostrati e in quantità definite. Un cibo fermentato contiene batteri vivi, ma non sono automaticamente “probiotici” in senso tecnico. Restano un alimento vivo e prezioso, ma non un farmaco.

La nostra guida ai cibi fermentati raccoglie il quadro completo dei benefici, sempre con questo approccio: entusiasmo per un alimento straordinario, onestà sui limiti di ciò che sappiamo.

Fonti

Le affermazioni scientifiche di questo articolo si basano su pubblicazioni e documenti di consenso verificabili:

  1. Marco M.L. et al. (2021). The ISAPP consensus statement on fermented foods. Nature Reviews Gastroenterology & Hepatology. nature.com/articles/s41575-020-00390-5
  2. Zheng J. et al. (2020). A taxonomic note on the genus Lactobacillus... (23 novel genera). Int. J. Syst. Evol. Microbiol. doi:10.1099/ijsem.0.004107
  3. Lactofermentation of vegetables: an ancient method of preservation matching new trends (2023). Trends in Food Science & Technology. ScienceDirect
  4. Yang X. et al. (2018). Putative probiotic lactic acid bacteria isolated from sauerkraut fermentations. PMC6128568
  5. Microbial communities of a variety of 75 homemade fermented vegetables (2023). Frontiers in Microbiology. frontiersin.org
  6. ISAPP, Do fermented foods contain probiotics? isappscience.org

Domande frequenti

Cos'è la fermentazione lattica?

È un processo anaerobico in cui i batteri lattici (LAB) convertono gli zuccheri di un alimento in acido lattico, che abbassa il pH, dà il sapore acidulo e conserva il cibo. È alla base di crauti, kimchi, verdure in salamoia, ma anche di yogurt e kefir.

Quali batteri fanno la fermentazione lattica?

Batteri lattici come Leuconostoc mesenteroides (che avvia la fermentazione) e Lactiplantibacillus plantarum (che la completa, resistente all'acidità), oltre a Levilactobacillus brevis, Pediococcus e Weissella. Nota: nel 2020 il vecchio genere Lactobacillus è stato suddiviso in 25 generi, quindi molti nomi sono cambiati (es. L. plantarum → Lactiplantibacillus plantarum).

Perché la fermentazione lattica conserva i cibi in sicurezza?

Perché combina tre barriere: il sale seleziona i batteri buoni, l'assenza di ossigeno favorisce i batteri lattici anaerobici, e l'acido lattico abbassa il pH sotto circa 4,6, un ambiente in cui i patogeni (incluso il botulino) non si sviluppano.

I cibi lattofermentati sono probiotici?

Contengono batteri lattici vivi, ma 'fermentato' non equivale a 'probiotico': il termine probiotico è riservato a ceppi specifici con benefici dimostrati in quantità definite. Gli studi associano i fermentati a benefici per la salute, ma servono ancora ricerche. Restano un alimento vivo prezioso, non un farmaco.

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