Da kombucha a jun: come convertire lo SCOBY in cinque fasi

Hai uno SCOBY in eccesso e vuoi fare un esperimento? Eccolo: trasformarlo in una coltura di jun, il tè fermentato con tè verde e miele, senza comprare niente e senza toccare il kombucha che già fai.

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La redazione | 9 min lettura | 31 Ott 2026

In breve

Sì, uno SCOBY di kombucha si può trasformare in una coltura di jun. Si fa in cinque fasi e 6-10 settimane, in un barattolo a parte e con il 20% di starter: prima il tè verde con lo zucchero, poi il miele che entra a quarti (25%, 50%, 75%, 100%). Si cambia una cosa alla volta e si avanza solo quando il batch è riuscito. Il risultato è una coltura che fermenta sul miele, con un gusto più floreale e leggero.

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Se fermenti da un po', lo sai: a ogni batch lo SCOBY fa un figlio, e prima o poi hai più dischi di quanti ne servano. Le quindici idee per usarlo non finiscono qui. Una è un vero esperimento: insegnargli a mangiare miele. Il jun è il cugino del kombucha, fatto con tè verde e miele invece di tè nero e zucchero. Qui trovi il percorso graduale, con le dosi di ogni passaggio.

Perché funziona

Kombucha e jun sono la stessa famiglia di fermentazione. Dentro il barattolo lavorano gli stessi gruppi di microrganismi: batteri acetici che producono la cellulosa dello SCOBY e l'acidità, e lieviti che trasformano gli zuccheri in alcol e anidride carbonica. Uno studio coreano del 2025 su tre kombucha commerciali (Nam e colleghi, Journal of Microbiology and Biotechnology) ha trovato come batteri dominanti i Komagataeibacter, accompagnati da Gluconobacter, e come lieviti principali Zygosaccharomyces.

E il miele? Una tesi dell'Università di tecnologia di Auckland (Quach, 2020) ha fatto fermentare un tè oolong con miele di melata usando uno SCOBY di kombucha. Risultato: Komagataeibacter e Gluconobacter hanno costituito oltre l'80% del DNA letto nello SCOBY, glucosio e fruttosio sono calati durante la fermentazione e dopo 14 giorni l'acidità era circa tre volte quella del tè con saccarosio (0,6% contro 0,2%, in acido acetico equivalente). Lo dice la tesi stessa: il miele può accelerare la fermentazione rispetto allo zucchero. Potrebbe essere una delle ragioni per cui il jun fermenta più in fretta.

C'è poi un dettaglio che rende il passaggio meno brusco di quanto sembri. Nel kombucha i lieviti spezzano il saccarosio in glucosio e fruttosio prima che i batteri lo usino. Il miele è fatto soprattutto di quei due zuccheri. Alla coltura cambia quindi poco il menù principale: cambiano i contorni (altri zuccheri in piccole quantità, aminoacidi come la prolina, un'acidità diversa). Anche il tè conta: in uno studio del 2024 su Fermentation il kombucha di tè verde fermentava più lentamente di quello di tè nero e lasciava più zucchero residuo. Per questo nel percorso il tè verde entra per primo, da solo.

Cosa sappiamo e cosa no. Che una coltura di kombucha lavori bene con il miele è documentato. Che una conversione graduale sia il modo migliore non l'ha misurato nessuno: le cinque fasi vengono dalla pratica di chi l'ha fatto e dalla logica di cambiare poco alla volta, con molto starter acido a proteggere il barattolo. Per questo ogni fase ha un controllo da superare.

Prima di cominciare

L'esperimento si fa con lo SCOBY di troppo, non con quello che ti dà il kombucha di tutti i giorni. Serve il necessario:

Mantieni la temperatura a cui fermenti di solito, tra 24 e 28°C. Sotto i 24 il jun rallenta. Se ti serve capire quanti giorni lasciare ogni batch in base alla temperatura di casa, il calcolatore del kombucha te lo dice.

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Le cinque fasi

Le dosi sono per un litro d'acqua. Il dolcificante totale resta intorno ai 75 g, e quello che cambia è chi lo fornisce. Il tè si prepara con acqua a 80-85°C per 3-4 minuti (5 g di foglie, circa due cucchiaini) e si filtra. Il miele si scioglie nel tè già raffreddato a temperatura ambiente, mai a caldo.

FaseTèZuccheroMieleStarterBatch
1 Tè verdeVerde75 g0 g200 ml1-2
2 Primo mieleVerde55 g20 g200 ml1-2
3 Metà e metàVerde40 g35 g200 ml1-2
4 Quasi junVerde20 g55 g200 ml1-2
5 JunVerde0 g75-85 g150 ml2, poi 100 ml

🍵 Fase 1: tè verde con lo zucchero

Si cambia soltanto il tè. Lo zucchero resta quello di sempre, così se qualcosa non va sai che è colpa del tè.

🍯 Fase 2: un quarto di miele

Entra il miele, ma in piccola parte: circa il 25% del dolcificante.

⚖️ Fase 3: metà e metà

È il passaggio che mette alla prova la coltura, perché i due zuccheri pesano uguale.

🌼 Fase 4: tre quarti di miele

Lo zucchero è ormai un ospite.

✨ Fase 5: jun

Solo tè verde e miele. Da qui la coltura è una coltura di jun.

Quando passare alla fase dopo

Il calendario è una stima, il barattolo decide. Si va avanti solo se il batch supera tutti e quattro i controlli. Se ne manca uno, si ripete la stessa fase.

  1. pH sotto 4,2 a fine batch. È il valore che le autorità sanitarie di New York e il servizio di estensione di Virginia Tech indicano per il kombucha finito. Se all'inizio il pH è sopra 4,6 aggiungi altro starter.
  2. Una pellicola nuova in formazione sulla superficie, anche sottile.
  3. Un odore acidulo e pulito, da mela o aceto leggero.
  4. Un sapore agrodolce, non da sciroppo.
Muffa: nel dubbio si butta. Chiazze pelose, secche e colorate (verdi, nere, bianco-blu) sulla superficie sono muffa e il barattolo va gettato. I filamenti marroni e i veli lisci sono lieviti, normali anche più numerosi con il miele. Per distinguere con certezza, leggi il mio SCOBY ha la muffa?. Hai la riserva nello SCOBY hotel: un esperimento perso costa meno di una bevanda contaminata.

Cosa aspettarsi

La mappa dei donatori di starter in Italia

Non vuoi aspettare otto settimane?

Chi coltiva già il jun si ritrova con uno strato di troppo a ogni batch, e di solito lo regala volentieri. Cercalo sulla mappa dei donatori, già adattato al miele. E se ti avanzano SCOBY di kombucha, metti anche i tuoi: qualcuno vicino a te sta iniziando proprio adesso.

Apri la mappa dei donatori Registrarsi è gratis e non impegna: decidi tu quando, quanto e con chi.

E dopo: il primo jun

Quando due batch di fila superano i controlli della fase 5, la coltura è pronta. Da qui in poi segui la guida al jun: ricetta, seconda fermentazione con fiori e agrumi, errori da evitare. Il jun fermenta in fretta e fa più bolle, quindi in seconda fermentazione servono le stesse precauzioni del kombucha: bottiglie a leva e sfiato.

Un SCOBY che avanzava è diventato una seconda coltura, con un'altra bevanda. È il modo più bello di non buttare niente: il primo bicchiere di jun è fatto con quello che stava per finire nel compost.

Domande frequenti

Si può convertire uno SCOBY di kombucha in jun?

Sì, e lo fanno molti fermentatori casalinghi. Non esiste uno studio che misuri la conversione passo dopo passo, quindi il metodo viene dalla pratica: si cambia una cosa alla volta (prima il tè, poi il miele a quarti) e si tiene lo starter abbondante. Le ricerche sul kombucha dolcificato con miele mostrano che a lavorare sono gli stessi microrganismi: batteri acetici del genere Komagataeibacter e Gluconobacter, più lieviti.

Quanto tempo ci vuole per passare da kombucha a jun?

Dalle 6 alle 10 settimane, con cinque fasi da uno o due batch ciascuna. Ogni batch di prima fermentazione dura 6-8 giorni a 24-28°C. Si passa alla fase successiva solo quando il batch è riuscito: pH sotto 4,2, nuova pellicola in formazione, odore acidulo e pulito.

Posso passare subito al miele senza fare la fase del tè verde?

Si può, ma conviene cambiare una variabile alla volta. Se il batch va storto, con un cambio solo sai che cosa incolpare. Per questo la nostra sequenza porta prima il tè verde con lo zucchero a regime, e solo dopo introduce il miele.

Serve il miele grezzo o va bene anche quello pastorizzato?

Nella guida al jun consigliamo miele grezzo non pastorizzato, perché è la scelta tradizionale e porta con sé un po' di microrganismi propri. Gli studi che abbiamo trovato sul kombucha al miele usano miele di melata e non confrontano grezzo e pastorizzato, quindi qui non c'è un dato a favore dell'uno o dell'altro.

Il jun si può dare ai bambini piccoli?

Il miele non va dato ai bambini sotto i 12 mesi per il rischio di botulismo infantile, e questo vale anche per il jun, che il miele lo contiene. Per tutti gli altri valgono le stesse attenzioni di qualunque bevanda fermentata: si comincia con piccole quantità.

Le fonti

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